15 Apr

Tre cristiani imprigionati in India: più di 20 compagni di prigionia si convertono

Dopo essere stati rilasciati dalla prigione hanno detto: "Siamo benedetti per essere stati perseguitati e mandati in prigione per amore del Signore".
I pastori Mahendra Nagdeve e U. Nathan e il padre di famiglia Chattarsingh Katre sono appena stati rilasciati dalla prigione in India. Secondo Morning Star News erano stati "ingiustamente accusati" di conversione fraudolenta ai sensi della nuova legge anti-conversione in vigore nel Madhya Pradesh. I cristiani si considerano "benedetti per essere stati perseguitati e mandati in prigione per amore del Signore". Raccontano la loro storia.

In solo 23 giorni sono state registrate in questo stato indiano ben 23 conversioni che le autorità hanno definito forzate. Tra loro c'era Chattarsingh Katre, un padre di famiglia che aveva organizzato una festa per l'ammissione di sua figlia all’università. E’ stato accusato, insieme ai due pastori, di conversione forzata da Deepak Patle, un residente nel villaggio di Baholi.

Tuttavia Katre, che a causa del suo arresto e della sua incarcerazione aveva perso il suo lavoro di insegnante, assicura che Deepak non era stato invitato a casa sua.

La festa non era un incontro pubblico, dove chiunque poteva entrare. Avevo invitato solo persone selezionate, e Deepak Patle non faceva parte degli invitati e neppure era stato a casa mia."

Chattarsingh Katre continua:
“Con il pretesto di interrogarci, la polizia ci ha fatto entrare nel furgone e ci ha portati alla stazione locale di polizia , mentre due poliziotti insieme a quattro o cinque estremisti indù erano stati lasciati davanti casa mia per monitorare gli ospiti, costringendoli a rimanere dentro."

Il pastore Nagdeve spiegava inoltre che giunti alla stazione di polizia non sono stati interrogati.
La stazione di polizia era circondata da esponenti di destra e abbiamo assistito alle pressioni esercitate sui poliziotti. Ogni volta che chiedevamo all'agente incaricato di lasciarci andare, egli ci diceva che lo avrebbe fatto dopo l’indagine. Poi giunta la sera, disse che ci avrebbe rilasciati la mattina successiva. Ben presto la situazione cambiò completamente. Gli estremisti del gruppo di destra presentarono alla polizia Deepak Patle che a sostegno delle accuse aveva fatto registrare la sua dichiarazione e quelle di altri dubbiosi testimoni."

I cristiani sono stati trasferiti nella prigione di Waraseoni, dove hanno trascorso 16 ore al giorno insieme ad altri 21 detenuti in una cella angusta di 4,5 metri per 3,6.

Ed è stato in quel difficile contesto che è accaduto l'impensabile. Il pastore Nagdeve racconta: “Se pur l'atmosfera nella prigione era pessima, Dio ci ha dato grazia agli occhi del personale e dei compagni di reclusione. 5 dei 21 prigionieri nella nostra cella hanno accettato Cristo come proprio Salvatore."

Ma la storia non finisce qui, i pastori sono stati invitati a predicare all’interno del carcere, davanti a 145 compagni di reclusione e alla polizia carceraria.
Mentre stavamo leggendo la Bibbia, una guardia carceraria ci ha chiesto se volessimo condividere il nostro messaggio con tutti i detenuti della prigione. Abbiamo accettato volentieri e una mattina i 125 detenuti sono stati radunati nel campo sportivo, sorvegliati da 20 agenti di polizia, erano in tutto 145 persone. Ho insegnato loro una semplice canzone cristiana, poi il pastore Nathan ha predicato ad altre 21 persone si sono impegnate a seguire le orme di Cristo."

Ora tutti affermano di essere stati "benedetti":
Durante la nostra detenzione abbiamo anche dato le nostre scarpe a prigionieri che non le avevano. Siamo benedetti per essere stati perseguitati e mandati in prigione per amore del Signore. "

 

  • Fonte: © Infochretienne.com
  • Autore: M.C.
  • Traduzione: Tina Ranalli
  • Upload: Grazia Marano