02 Dic

America Latina: tre paesi dove i cristiani sono oppressi

Porte Aperte ha riferito delle difficoltà che i cristiani in Messico, Cuba e Nicaragua incontrano nel tentativo di fare la differenza in società tese ed oppressive. Evangéliques.info
«Messico: assassinato», «Cuba: imprigionato», «Nicaragua: discriminato ». Il 6 settembre, l'ONG per la difesa dei cristiani perseguitati, Porte Aperte, ha ricordato il caso di questi tre Paesi latinoamericani, dove è difficile vivere attivamente la propria fede.

Mentre gli evangelici sono sempre più rappresentati tra i candidati politici e viceversa nell'ambito dell'elettorato ricercato, l'ONG sottolinea un contesto generale in cui le condizioni di vita e i diritti della popolazione si stanno sempre più peggiorando. I cristiani non vengono risparmiati, "soprattutto poiché sono desiderosi di influenzare la società".

In particolare in Messico, se si oppongono alla violenza delle numerose bande, vengono eliminati. A Cuba, quindici cristiani che hanno partecipato a marce pacifiche nel luglio 2021 sono stati imprigionati nonostante il loro approccio non violento, nel mezzo della più virulenta rivolta popolare cubana degli ultimi vent'anni. Un pastore della provincia di Santiago de Cuba è stato condannato a sette anni di carcere per "mancanza di rispetto, aggressione, incitamento al crimine e disturbo dell'ordine pubblico".

Da quando hanno partecipato alle proteste sulla riforma delle pensioni, le autorità del Nicaragua sono diventate sospettose e considerano i cristiani responsabili delle ostilità. Secondo Porte Aperte, il governo di Daniel Ortega discrimina tutti i cristiani.

 
  • Fonte: © evangeliques.info
  • Traduzione: Tina Ranalli
  • Upload: Grazia Marano