Giu 2021

Il coraggio di stabilire il proprio ritmo: «Aiuto, sono molto più lento degli altri!»

Vi capita mai di provare invidia per altre persone che svolgono i compiti più velocemente di voi? Vi capita mai di essere impazienti con voi stessi? Allora molto probabilmente dovrete riflettere sul ritmo della vostra vita.
Nel mondo di oggi la velocità è un fattore importante. Tutto si basa su un motto: essere veloce è buono, ma essere più veloci è molto meglio. Ci sono sicuramente delle situazioni in cui qualcosa deve svolgersi velocemente. Ma quando la velocità e la rapidità diventano la regola, esse diventano anche il terreno fertile per il sovraccarico e lo stress, che conducono prima o poi alla malattia.

Il confronto produce frustrazione
Molto probabilmente avrete notato che le persone hanno velocità diverse, in base a quello che fanno, sia che si tratti di studiare, lavorare, svolgere le faccende di casa, fare delle commissioni, praticare sport, o di quanto velocemente dopo aver terminato un compito si passi a quello successivo. L'apprezzamento va a chi è più veloce. Ma per la maggior parte dei casi non ha senso paragonare le proprie prestazioni lavorative a quelle degli altri. Il confronto con gli altri porta più alla frustrazione che a motivare ad essere più veloci.

Ognuno ha il suo ritmo
Il diverso ritmo ha molte ragioni che non possono essere tutte menzionate in questa sede. Può essere una questione di routine, di condizioni fisiche e mentali, di motivazione o denota semplicemente la presenza di distrazioni e disturbi. Considerando questo, diventa chiaro che le persone sono diverse e hanno un ritmo diverso. E anche con se stessi è possibile osservare che si è diversamente veloci, a seconda della situazione e della condizione che si vive

Una forma di perfezionismo
Stabilire il ritmo è in definitiva una forma di perfezionismo. È lo sforzo di fare le cose in modo ottimale. Ma tale perfezionismo può essere spietato. Porta ad essere sotto pressione e apre la via allo stress. Una cosa è se questo stress ci viene causato dall'esterno, ma è una questione completamente diversa se siamo noi stessi a procurarcelo, perché vogliamo essere molto veloci e ottenere molto.

Il tempo è nelle mani di Dio
Dietro il desiderio di velocità c'è di solito lo sforzo di usare il tempo nel miglior modo possibile, forse anche per risparmiare tempo. Ma l'accelerazione non dovrebbe essere il punto focale, ma una possibile misura da poter applicare caso per caso.
Un atteggiamento rilassato nei confronti del tempo è trasmesso da un canto e da una preghiera nella Bibbia. Viene detto: "Il mio tempo è nelle tue mani. Ma io, Signore, confido in te! Lo dico e mi attengo fermamente a questo: Tu sei il mio Dio! Tutti i giorni della mia vita sono nelle tue mani". (Salmo 31, versetto 16).

Consigli sul ritmo:
- Fate attenzione a non essere costantemente sotto pressione e non fate del ritmo una regola.
- Quando pianificate e fissate degli obiettivi, non date mai per scontato che sarete molto veloci e non vi mettete sotto pressione inutilmente. A seconda della situazione il fatto di aver affrontato e portato a termine un compito può essere di per sé un successo.
- Smettetela di fare il paragone con altri che sono più veloci. Basatevi su di voi e sul vostro ritmo .
- Imparate a conoscere voi stessi. Vedete cosa potete fare più velocemente e cosa no. E ovunque sia ragionevole fate i conti con il vostro ritmo invece di autocriticarvi, altrimenti l'insoddisfazione e la frustrazione sono inevitabili.
- Vivete e lavorate in base ad un ritmo che possa essere sostenuto a lungo, altrimenti “esaurirsi” sarà solo una questione di tempo.

 

  • Fonte: © Jesus.ch
  • Autore: Norbert Abt
  • Traduzione: Gabriella Mezzanotti
  • Upload: Grazia Marano