Feb 2021

Il problema della droga… c’è una soluzione?

Allo scriba che gli aveva chiesto quale fosse il più grande comandamento, Gesù rispose: "30Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la mente tua, e con tutta la forza tua". 31Il secondo è questo: "Ama il tuo prossimo come te stesso. Non c'è nessun altro comandamento maggiore di questi." Marco 12:30-31.

Zurigo – stazione centrale – una delle tappe intermedie dei miei viaggi. In questo luogo e nell’attigua Bahnhofstrasse, diventati ormai alcuni dei più lussuosi centri commerciali della Svizzera, s'incontrano e si sfiorano le più svariate culture e classi sociali. Qui si è confrontati con gente di passaggio che furtivamente corre dietro agli appuntamenti della propria agenda, con persone abbigliate all’ultimo grido che hanno un anello per dito, con l’impiegato assetato di carriera e con persone che ingiustamente vengono considerate “il bassofondo della società”.

Camminando osservavo le sontuose vetrine di alcuni negozi; presentazioni di alta moda, “made Gianni Versace, Jean Paul Gaultier, Giorgio Armani, Yves Saint Laurent, ecc.", abbigliamenti e articoli con prezzi molto elevati, per la „crème de la société ", la crema della società.
In contrasto a tutto quel lusso, approfittando dell'assenza della polizia, alcuni „clochards" si erano installati a pochi metri dalle vetrine. In un angolo alcune bottiglie semivuote, qualche borsa di plastica con poche suppellettili e sacco a pelo. Godendo la freschezza dell’aria condizionata dello Shopville, tra un sorso e l'altro di alcolici, chiedevano l'elemosina ai frettolosi passanti che, imbarazzati, cercavano di ignorarli.

Ero sprofondato nei miei pensieri, quando un giovane si avvicinò e mi chiese cinque Franchi per comprarsi da mangiare. Osservandolo non dovetti riflettere molto per capire cosa ne avrebbe fatto! Notata nelle vicinanze una paninoteca, lo invitai a scegliere il suo panino preferito che naturalmente gli avrei offerto. Ne avrei comperato anche uno per me e avremo mangiato insieme. La sua reazione fu scabrosa e lanciandomi parolacce si allontanò rapidamente. Era chiaro che purtroppo chiedeva soldi per comprare stupefacenti.

Mi chiesi quante altre persone come lui si affaticano tutto il giorno per racimolare la somma necessaria per l’acquisto di alcolici, spinelli e, in casi peggiori, la quotidiana dose di eroina, cocaina o altro. Chi non riesce, si vede costretto a scolare il resto delle bottiglie abbandonate, oppure cercare in posti strategici, i resti inconsapevolmente lasciati dagli altri tossicodipendenti.
Non sono queste le persone scomode della nostra società che a livello politico si vorrebbero nascondere e che in alcuni paesi si riesce addirittura a camuffare artisticamente? Nonostante la società abbia bandito il traffico di stupefacenti dalla realtà pubblica, sono ancora molti coloro che li consumano in underground.

Eppure Gesù vuole che non li ignoriamo e che facciamo il possibile per aiutarli: persone di ogni età, dipendenti dalla droga, dall’alcool, clochards, senzatetto, ecc. Egli ci dice chiaramente: "Ama il tuo prossimo come te stesso..."

…il problema della droga
La tossicodipendenza, come la conosciamo ancora oggi, è da molti anni un prodotto della nostra società moderna, uno sgradevole fenomeno della nostra epoca. È un problema che concerne tutti, poiché esso ha già avvelenato tantissimi dei nostri giovani. Stando alle statistiche europee, continuando di questo passo, dobbiamo temere che in un futuro non lontano, in Europa, milioni di famiglie si vedranno confrontate con questa orribile piaga.
Eugen Bleuler, il padre della moderna psichiatria, descrive la tossicodipendenza come un forte desiderio o brama, che trascina la persona – costi quel che costi – a procurarsi l'elemento dal quale si è resa dipendente. La mancanza di questo elemento produce i tipici effetti della disintossicazione; la persona si sente agitata, nervosa, soffre d'insonnia, è colta da ondate di sudore, prurito ecc. I motivi che spingono alla dipendenza hanno volti e sfumature diversi. Alcuni possono essere:

  • crisi di pubertà
  • situazioni di "brocken home" famiglie rovinate
  • mancanza di comprensione
  • crisi di lavoro
  • l'instabilità della società
  • mancanza di calore famigliare

E sono generalmente le persone più sensibili a pagarne le conseguenze. Persone che, confrontate con una realtà insopportabile, cercano di sfuggire alla sua morsa, entrando in un mondo fatto di illusioni, di apparenze, lontano della realtà, un mondo nel quale tutti si vogliono bene e la violenza è bandita. È la cosiddetta triste fuga degli ingannati, feriti, derubati e dimenticati, alla ricerca di una società migliore e del senso della vita.

C'è una speranza? Si, una speranza c’è! Qualcuno fu mandato secoli orsono a portare buone notizie agli emarginati della società di allora e di oggi! Questo qualcuno, Gesù Cristo, è venuto nel mondo per liberare dalla schiavitù del male tutti coloro che lo accettano nella loro vita e che seguono i suoi consigli.

Ci sono oggi in Europa centinaia di migliaia di organizzazioni che aiutano i tossicodipendenti, i senzatetto e i clochards a uscire dal cerchio vizioso che li lega.
Ci sono decine di milioni di medici, infermieri, impiegati sociali e collaboratori volontari, che lavorano in centri terapeutici comunitari, di disintossicazione e di riabilitazione.
Molte persone, tra queste persone che hanno sperimentato l'amore che Gesù nutre per gli emarginati, hanno deciso di seguire II Suo esempio e rinunciando ad altre attività più lucrative, mettono il loro tempo al servizio del prossimo. Offrono loro aiuto medico, accompagnato da intense terapie. Queste persone hanno bisogno di ricostruire il valore della loro personalità andata in rovina.

Oggi anche noi direttamente o indirettamente siamo responsabili delle condizioni di vita di questo grande numero di emarginati. Se solo l'umanità riuscisse a seguire l'esempio biblico! Se solo decidessimo tutti insieme di vivere per un giorno intero secondo iI proponimento di Dio, potremo realizzare che questo mondo e questa nostra società possono essere cambiati!

Grazie a Dio, non è mai troppo tardi. Ancora oggi, se accettiamo e mettiamo in pratica i proponimenti di Dio nella nostra vita, possiamo agire come quei collaboratori volontari e mettere in pratica ciò che Gesù disse: "Ama il tuo prossimo come te stesso."
Il vero cambiamento deve cominciare da noi, dal nostro modo di pensare e di vivere!

 

 

  • Autore: Salvatore Farinato
  • Upload: Grazia Marano