Mar 2021

Perché Dio permette il male?

Nel mondo avvengono giornalmente cose terribili! Attraverso i media ci troviamo confrontati con fatti che fanno rabbrividire. Su alcuni titoli dei giornali leggiamo: "Catastrofe aerea: 315 passeggeri sono deceduti "; "Nono terremoto: almeno 12'000 i morti e 6000 i feriti"; "Un pazzo aggredisce una scolaresca con lanciafiamme, dieci bambini morti, molti altri ricoverati con gravi ustioni".

Ogni volta che apprendiamo tali notizie dai media, sorge la domanda "E Dio? Dov’è? Perché tace? Perché permette tutto ciò senza intervenire?" Nel mondo succedono cose orribili. Processi giudiziari interminabili hanno rivelato gli orrori di campi di sterminio. Le sofferenze dei bambini sono particolarmente rivoltanti, bambini torturati, violentati o assassinati.

Perché Dio permette tutto questo?

Questa domanda è spesso posta senza riflettere, da persone superficiali, che vogliono trovare un pretesto per non occuparsi più di Dio. Persone che raccontano la loro storia aggiungendo alla fine la consueta domanda: "E Dio? Perché non interviene?".

Cari amici, se Dio veramente non ci fosse, sarebbe una cosa terribile: gli uomini sarebbero come animali, abbandonati a loro stessi. Saremmo come dei bambini smarriti, che non trovano più la strada per tornare a casa. Per l'uomo non c’è nulla più terribile dell'uomo, vero? Un proverbio latino dice: "Homo homini lupus", che significa: "L’uomo è un lupo per l’uomo", espressione tanto vera quanto spaventosa!

Nella Bibbia leggiamo: "I miei pensieri non sono i vostri pensieri e le mie vie non sono le vostre vie", Questo e molto significativo. Di Dio posso farmi un'idea, ma il vero Dio non lo potrò comprendere del tutto, altrimenti non sarebbe Dio.

Giudice oppure accusato?

Se prendiamo la domanda nel senso con cui viene posta, dovremo dire che essa non è tanto una domanda, quanto un'accusa! L'uomo quindi prende il posto di giudice e fa sedere Dio sul banco degli imputati. Ma vi sembra che un Dio che si lasci giudicare dagli uomini sia veramente Dio? Un giorno, quando appariremo davanti al suo trono, sarà lui il nostro giudice. Sarà lui a chiederci: "Perché non mi hai rispettato? Perché non mi hai invocato ed accettato come Dio? Perché mentre gli altri pativano la fame tu ti sei abbandonato alla gozzoviglia? Perché mentre gli altri facevano la guerra tu non ti sei schierato per la pace? Perché hai odiato? Perché hai litigato? Perché hai..." Ci farà queste domande e allora non avremo più il coraggio di aprire bocca.

È vero, Dio tace spesso e il suo silenzio e la più terribile condanna nei nostri riguardi. Ponendoci la domanda, non dobbiamo scaricare la responsabilità delle nostre cattive azioni su Lui. Non possiamo fare di Lui un Dio che nascondiamo in tasca, del quale ci vergogniamo, per poi accusarlo quando siamo confrontati con la morte dei nostri cari o con una catastrofe.

Dio ci ha creati e messi nella piena libertà di azione, se così non fosse, Egli non sarebbe Dio ma un tiranno. Siamo noi che decidiamo sul bene e sul male del prossimo e talvolta anche del mondo intero. Ma sull'esercizio di questa libertà dovremo un giorno renderne conto a Lui. La Bibbia ci dice che ciò che l'uomo semina, quello raccoglierà. Se quindi l'uomo semina deliberatamente violenza, corruzione e morte, non gli servirà a nulla accusare Dio del male che lui stesso commette.

Il tacere di Dio, dovrebbe piuttosto ricordarci le nostre responsabilità e condurci ad agire per il bene del prossimo.

Se cerchiamo veramente Dio, possiamo conoscerlo meglio, possiamo capirlo meglio e possiamo di conseguenza agire meglio! Ma se non lo conosciamo, con quale diritto lo accusiamo del male che noi stessi commettiamo?

 

 

  • Fonte: © Gesù nostro destino
  • Autore: Wilhelm Bush
  • Upload: Grazia Marano