Nov 2020

Non sopporto la solitudine

«Nonostante sia figlio unico e non abbia mai avuto molta gente attorno a me, non sopporto stare solo. Quando torno da scuola mi sento in gabbia. In realtà dovrei studiare ma non riesco a restare nell’appartamento da solo. Preferisco andare a trovare qualche amico. Quando nessuno ha tempo mi metto a girare per la città. L’importante è non restare solo.»

Prendere l’iniziativa e scrivere una lettera o un messaggino

La solitudine, il senso di abbandono, di emarginazione o la nostalgia di un posto sono particolarmente intensi quando si è giovani. Si preferisce stare sempre in giro piuttosto che sentirsi così. Tuttavia la costante fuga dalla solitudine a lungo andare non soddisfa. È meglio affrontare questi strani sentimenti.

Perché la solitudine mi mette a disagio?

L’amicizia e la comunione sono invenzioni di Dio. L’uomo è stato creato per rapportarsi con altri, con persone e con Dio stesso. Chiaramente si sopravvive anche senza Dio e senza amici, ma questo desiderio profondo di avere un partner, degli amici o anche Dio si farà continuamente sentire.

Chi ha molti amici ma non conosce Dio proverà sempre una certa solitudine. Una nostalgia di qualcosa che gli manca. Lo stesso succede a chi conosce Dio ma non ha neppure un amico. Anche lui continuerà a provare un senso di solitudine.

La differenza fra la solitudine e l’essere soli

La solitudine non è piacevole e non fa bene a nessuno. La solitudine è legata all’abbandono, all’insufficienza, alla divisione o al non essere partecipi. Secondo il piano di Dio non è bene che l’uomo sia solo.

Dio conosce il bisogno del nostro cuore.

Essere solo invece può essere molto gradevole, produttivo e importante. Chi non è mai solo non riesce mai a essere veramente tranquillo. La maggior parte della gente riesce a lavorare, studiare e riflettere meglio quando è sola. Perciò è molto importante imparare a stare soli.

Come si può stare soli senza soffrire la solitudine

Affrontare la situazione: «Sì, sono a casa da solo. Questo silenzio non mi piace ma lo sopporto. Anzi: sfrutto il silenzio a mio favore.»

Chiedere la comunione a Dio: «Dio, non ti conosco ma sento una nostalgia che forse tu puoi colmare. Se esisti, rivelati a me, sii con me e togli la solitudine dal mio cuore.»

Riconoscere la verità: «È vero che al momento sono solo, ma non sono del tutto abbandonato su questa terra. Ci sono persone che ci tengono a me. Dio ha voluto che io esistessi. E anche se altri mi abbandonano, lui rimane al mio fianco. C`è un momento per essere solo e un momento per stare con gli altri. Sono pronto a imparare entrambe le cose.»

Scrivete a un conoscente una cartolina di incoraggiamento o invitate a cena alcuni amici. Dio vi darà sicuramente alcune buone idee se gliele chiedete.

 

  • Fonte: ©jesus.ch
  • Autrice: Miriam Hinrichs
  • Traduzione: D. Veneziani
  • Upload: G. Marano