Gen 2022

Imparare dai propri errori per affrontare il nuovo anno nel migliore dei modi

Proverbi 24:16 : “Perché il giusto cade sette volte e si rialza, ma gli empi sono travolti dalla sventura.”

La fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo è un periodo di festa e di gioie, occasione propizia per passare del tempo in famiglia, momenti meravigliosi di condivisione e di osservazione delle benedizioni di Dio nelle nostre vite. Ma soprattutto, è un tempo per rivedere e fare un bilancio dei nostri errori nel nostro cammino con Gesù.
2 Corinzi 12:10 : “Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché quando sono debole, allora sono forte.” (Tutti i testi biblici sono stati presi dalla versione “Nuova riveduta”).
Quando sei debole, in realtà sei forte, anche se sembra un paradosso è una verità che ha una profondità inestimabile. Perciò vorrei che questo fosse chiaro nelle nostre esistenze, poiché come dico spesso, Dio non si è mai aspettato che noi fossimo perfetti. Egli desidera soltanto che noi ci abbandoniamo completamente nelle Sue braccia. Dio vuole semplicemente essere “uno” con noi.
Di conseguenza, quando commettiamo degli errori noi non dovremmo autogiudicarci, poiché queste esperienze ci serviranno da trampolino per l’adempimento dei piani di Dio nella nostra vita. Nello stesso modo in cui un bambino cade ripetutamente prima di essere in grado di stare in piedi da solo, ci è capitato di commettere degli errori anche se non volevamo. La cosa più importante è rimettersi in piedi, pulirsi le ginocchia e continuare ad avanzare fino al traguardo (1 Corinzi 10:11). Se glieli abbiamo confessati, Dio non ci rinfaccerà mai gli sbagli commessi, quindi nelle nostre preghiere smettiamo di soffermarci su ciò che Lui ha già perdonato e continuiamo a percorrere il cammino insieme a Lui.
Per questo, è opportuno guardare insieme 4 punti che ci aiuteranno a realizzare i nostri progetti per il 2022: la fiducia in Dio, la perseveranza e l’introspezione dello Spirito, senza dimenticare di elencare i comportamenti da evitare come la procrastinazione e la pigrizia.

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei
Salmi 37:4-5: “4 Trova la tua gioia nel SIGNORE, ed egli appagherà i desideri del tuo cuore. 5 Riponi la tua sorte nel SIGNORE; confida in lui, ed egli agirà.”
Matteo 6:33 : “Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più.”

Molto edificante vero? Da questi versetti possiamo ritenere e comprendere che prima di tutto dobbiamo mettere Dio al primo posto nella nostra vita e tutto il resto seguirà senza neanche rendercene conto. Ma come mettere Dio al primo posto? Ricercandolo giorno dopo giorno, svolgendo con calma e con pazienza tutto ciò che ci chiederà di fare (la maggior parte di noi tende a perdere la pazienza, perché siamo sopraffatti dagli eventi quotidiani della vita).
Teniamo a mente questo: l’Eterno si lascia sempre trovare da coloro che lo cercano disperatamente (Matteo 11:28). Per questo noi dovremmo avere fiducia in Lui, perché Egli non negherà giammai la Sua Parola. Il salmista Davide diceva: 8È meglio rifugiarsi nel SIGNORE che confidare nell'uomo; 9 è meglio rifugiarsi nel SIGNORE che confidare nei prìncipi.” (Salmi 118:8-9).
Non possiamo fidarci di una persona che non conosciamo, per questo è importante seguire i Suoi passi e non possiamo amare qualcuno se nel nostro intimo non abbiamo la fiducia che non ci deluderà mai.

La perseveranza inesauribile
Se c’è una cosa che tutti i personaggi biblici hanno in comune è la loro perseveranza dinanzi alle avversità. Troviamo in Giacomo 1:12 : “Beato l'uomo che sopporta la prova; perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promessa a quelli che lo amano.”
E in Colossesi 4:2: “Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie.”
Non è il nostro Dio eccellente e lungimirante? Attraverso questi testi noi possiamo sostenere che Dio ci sta dicendo che il frutto della perseveranza è ineguagliabile e produce in noi la speranza infallibile dello Spirito, in modo che continuando a confidare in Lui, essa non possa esaurirsi mai. Come tutti abbiamo sicuramente sperimentato, giorni nei quali ci sentivamo cosi oppressi che tutto ciò che volevamo fare era piangere e gridare a Dio, tanto era grande il nostro scoraggiamento a causa dei numerosi ostacoli da parte di Satana, al compimento delle vie dell’Eterno nelle nostre vite. In momenti come questi, abbiamo l’impressione di commettere errori non sappiamo più come parlare con il nostro Papà celeste. Eppure Egli ci dice: “Perseverate nella preghiera!”
Egli è il Dio delle promesse, la Sua Parola è vera e nessuna delle sue parole è vuota o futile. In Romani 8:38 ci è detto che assolutamente nulla potrà separarci da Lui. La preghiera ha un ruolo fondamentale quindi chiediamo allo Spirito Santo di mandarci una rugiada particolare rimanendo saldi.

Spirito Santo illumina i miei sentieri
È straordinario comunicare con lo Spirito Santo. Ma per farlo è importante tenere le nostre orecchie aperte alle sue dolci parole, per sapere se attraverso i nostri obiettivi specifici ci stiamo avvicinando agli obiettivi generici del nuovo anno. La nostra disponibilità nell’ascoltare la Sua voce, determinerà il compimento dei nostri progetti. Seguendo i suoi precetti noi avremo sicuramente quelle vittorie che desideriamo tanto. Come nei controlli medici, noi dobbiamo costantemente farci esaminare da Lui in modo da poter ricevere le istruzioni necessarie per la nostra vita. Il salmista diceva:2Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore. Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri. Vedi se c'è in me qualche via iniqua e guidami per la via eterna.” Salmi 139:23-24
Inoltre, come figli prodighi di nostro Padre, abbiamo indubbiamente sperperato il nostro patrimonio nell’ignoranza personale. Ma Dio ci dice che anche se dovessimo allontanarci dalle Sue vie, Egli sarà sempre pronto ad accoglierci, in modo che quando ci pentiamo, la nostra relazione possa diventare più forte in Cristo Gesù. Quindi dopo essere stati investigati dallo Spirito Santo, dobbiamo confessare ciò che abbiamo fatto di sbagliato, perché “Chi copre le sue colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia.” Proverbi 28:13.

Il domani non ti aspetterà
Proverbi 27:1 “Non ti vantare del domani, poiché non sai quel che un giorno possa produrre.”
Una delle cattive abitudini che abbiamo è quella di rimandare perennemente a domani quello che quello che possiamo fare oggi. Fare finta di dormire, parlare con i nostri amici al telefono e altro, insomma, le attività vane occupano molto del nostro tempo, e quando si fa sera e guardiamo in retrospettiva la nostra giornata, notiamo che abbiamo poco di significativo.
A quanti di noi – da giovani – è capitato di avere rimandato i compiti da fare a casa e di trovarsi la mattina dopo completamente impreparati davanti all’insegnante. Quindi, ricordiamoci che ritardare sempre ciò che dobbiamo fare è un peccato, e che non dobbiamo meravigliarci se così facendo non riusciamo a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi. Raccogliamo ciò che abbiamo. Il frutto della negligenza è amaro, esso è il fallimento.

La pigrizia, un mantello molto pesante!
Il Signore provvederà ! Dio lo farà per me!… Quante volte ho sentito queste parole che io stesso ho spesso pronunciato. Ci sono dei fratelli e delle sorelle che osserviamo nelle assemblee, che non fanno mai niente e dicono come d’abitudine che l’Eterno farà ogni cosa per loro. A questo proposito dico che camminare per fede è una cosa buona, anzi è una qualità inestimabile! Tuttavia non è buono vivere pigramente, non facendo nulla e nello stesso tempo aspettarsi che la pioggia dello Spirito Santo cada da sola, allo schioccare delle dita. Non è rimanendo seduto che Davide è diventato re d’Israele e non è restando a letto che le cose si sistemeranno da sole. Paolo divenne un notevole apostolo partecipando attivamente alla vita cristiana e mettendo Gesù al primo posto. La pigrizia è simile all’insensato che non sa cosa dice e cosa fa, per poi essere in seguito stupito davanti alle opere di Dio. Fu anche la sorte delle 5 vergini disavvedute che a causa della loro pigrizia non si erano procurate l’olio per poter incontrare lo sposo e quindi, quando egli arrivò, trovarono le porte chiuse e non parteciparono alle nozze. Proverbi 19:15 “La pigrizia fa cadere nel torpore, e la persona indolente patirà la fame.” (Nuova Riveduta)
Per riassumere, dobbiamo essere perseveranti continuando ad avere fiducia in Dio, in modo da poter riuscire nei nostri progetti. Tutto ciò non può essere fatto senza allontanarci dalla procrastinazione e dalla pigrizia che sono molto nocive alla nostra salute spirituale. Dio vi benedica nel nome potente del nostro salvatore Gesù e buone feste a tutti.

  • Fonte: © frequencechretienne.fr
  • Autrice: Eden Attlee Menie
  • Traduzione: Giosuè Risoluto
  • Upload: Grazia Marano